3 ottobre 2017

Concorso

Progetto di valore nazionale
(ex L. 107/2015)

CHE STORIA!

Concorso nazionale di scrittura per le scuole superiori

I edizione • 2017-2018

Coordinamento scientifico e didattico:

Amedeo Feniello
Pietro Petteruti Pellegrino

 

L’Accademia dell’Arcadia, l’Istituto storico italiano per l’Età moderna e contemporanea e l’Istituto di storia dell’Europa mediterranea del Consiglio nazionale delle ricerche, enti che operano nel settore della ricerca e dell’editoria scientifica, e più in generale della diffusione della cultura storica e letteraria, indicono la I edizione di Che Storia!, concorso nazionale di scrittura a squadre per il triennio conclusivo delle scuole secondarie di secondo grado.
Informazioni aggiornate sul concorso saranno disponibili nel sito web Narrazioni di confine. Raccontare tra storia e letteratura: scrittura, formazione, ricerca (www.narrazionidiconfine.it), gestito dai coordinatori dell’iniziativa, Amedeo Feniello e Pietro Petteruti Pellegrino, docenti utilizzati presso l’Ufficio scolastico regionale per il Lazio ai sensi dell’art. 1, comma 65, della Legge 107/2015.

FINALITÀ E OBIETTIVI
L’esperienza didattica dimostra che scrivere racconti su temi, avvenimenti e personaggi storici è per gli alunni delle scuole superiori una modalità coinvolgente di apprendimento e insieme un’opportunità privilegiata di maturazione psicologica e di crescita culturale e civile, soprattutto se l’esperienza avviene in modalità che privilegiano il lavoro di gruppo. Infatti, impegnarsi con altri compagni di scuola a conoscere e a raccontare il passato permette di costruire in modo cooperativo i percorsi di lettura, ricerca e scrittura, stimola le curiosità e le domande, rafforza i legami e modella le diversità. La libertà di scegliere l’argomento, la trama, la struttura, lo stile, le parole e insieme il rispetto dei vincoli di spazio, tempo, tipologia testuale, coesione e coerenza rafforzano poi in modo complementare le conoscenze e le competenze degli studenti, interrogandone la personalità e la cultura in ogni fase dell’esperienza. Raggiungere l’obiettivo di riuscire a raccontare la storia con storie ben costruite e ben scritte si trasforma così in consapevole esercizio di una cittadinanza attiva e democratica.
In tale prospettiva, l’iniziativa metterà a frutto le indicazioni metodologiche, progettuali e operative del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 60, «Norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera g), della Legge 13 luglio 2015, n. 107». Si assumeranno inoltre come punti di riferimento essenziali i contenuti di metodologie e tecnologie didattiche illustrati nel Decreto Ministeriale 10 agosto 2017, n. 616, in particolare per quanto riguarda l’insegnamento delle discipline letterarie e della storia (classi di concorso A-11, A-12, A-13, A-19).

CARATTERISTICHE DEI TESTI, REQUISITI E VINCOLI
Tenendo conto delle competenze linguistiche, storiche e letterarie acquisite dagli studenti nel loro percorso formativo, i racconti potranno essere il risultato del lavoro svolto, con la guida di almeno un insegnante, da un’intera classe oppure da un gruppo di ragazzi di una o più classi. Non saranno invece ammessi testi proposti da singoli alunni.
Ciascun racconto dovrà essere preceduto da un frontespizio e seguito da un resoconto metodologico.
Il frontespizio riporterà i dati identificativi della scuola (nome, indirizzo postale, numero di telefono, indirizzo e-mail istituzionale), degli autori (nome, cognome, classe di appartenenza) e dell’insegnante referente (nome, cognome, indirizzo e-mail).
Il resoconto, elaborato dall’insegnante referente, fornirà almeno i seguenti dati: 1) il numero di alunni partecipanti all’attività e le loro classi di appartenenza; 2) il numero di docenti coinvolti e le discipline da loro insegnate; 3) quando e dove è stato svolto il lavoro di ricerca e di scrittura; 4) le indicazioni metodologiche seguite; 5) se la stesura del racconto è stata preceduta da lezioni mirate a una più precisa contestualizzazione storica degli eventi narrati; 6) se sono state utilizzate fonti e quali; 7) se si è fatto uso di bibliografia specialistica e quale; 8) se sono state effettuate visite didattiche collegate all’iniziativa e dove; 9) se ci si è avvalsi della collaborazione di altre istituzioni e quali.
La lunghezza massima prevista è di 15.000 caratteri (spazi inclusi) per il racconto e di 10.000 caratteri (spazi inclusi) per il resoconto metodologico. Sarà possibile inserire qualche immagine sia nel racconto sia nel resoconto, a condizione di non superare le dodici pagine complessive, tra frontespizio, racconto, resoconto e immagini.
Ciascuna scuola potrà partecipare al massimo con due racconti.

SCADENZE
Gli insegnanti che intendono partecipare al concorso sono invitati a compilare la scheda allegata e a inviarla all’indirizzo e-mail info@narrazionidiconfine.it entro il 19 gennaio 2018, in modo da consentire ai coordinatori dell’iniziativa di fornire eventuali indicazioni aggiuntive o chiarimenti.
I racconti partecipanti, completi di frontespizio e resoconto metodologico, dovranno poi pervenire, esclusivamente in formato pdf, all’indirizzo e-mail info@narrazionidiconfine.it entro il 16 aprile 2018.

GIURIA E PREMIAZIONE
Gli elaborati saranno valutati da una giuria, nominata dai tre enti promotori del concorso, della quale faranno parte esperti di didattica e di narrativa storica. I tre racconti migliori saranno pubblicati nel sito web Narrazioni di confine (www.narrazionidiconfine.it), oltre che nei siti web dei tre enti promotori, e i loro autori riceveranno un attestato e una targa. La premiazione avverrà il 14 maggio 2018, alle ore 11:00, presso l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea (Roma, Palazzo Antici Mattei di Giove, via Michelangelo Caetani 32).

CONTATTI
Per chiarimenti e indicazioni gli insegnanti referenti sono invitati a contattare i coordinatori del concorso all’indirizzo e-mail info@narrazionidiconfine.it oppure presso l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea (Roma, Palazzo Antici Mattei di Giove, via Michelangelo Caetani 32, tel. 0668806922). In alternativa, è possibile contattare Amedeo Feniello all’indirizzo istituzionale amedeo.feniello@isem.cnr.it e Pietro Petteruti Pellegrino all’indirizzo info@accademiadellarcadia.it.

TEMI
I temi scelti per l’edizione 2017-2018 del concorso sono i due qui di seguito illustrati, entrambi da intendersi riferiti al lungo periodo che va dal Medioevo alla II guerra mondiale.

Tema 1) Storie di storia minore
A volte nelle nostre città, nei nostri mille campanili, nella miriade di villaggi, luoghi e centri sparsi per l’Italia perdiamo di vista ciò che ci appartiene più strettamente. Ciò da cui emerge meglio la nostra identità e l’essere a pieno cittadini del nostro tempo. Ciò che ci rende tali, ciò che contribuisce ad appartenere a un luogo e a un’idea, è una molteplicità di elementi che sovente ci sfugge: segni, paesaggi, spazi, forme dei campi e dell’arredo urbano, monumenti, testimonianze scritte o di pietra, memorie orali e altro, spesso difficile da cogliere e definire. Elementi che, tutti insieme o singolarmente, esprimono la nostra essenza, il nostro gusto, le nostre tradizioni, il modo di sentirci comunità, al di là delle differenze. Un racconto può far parlare queste cose mute. Un fontanile. Una lapide. La facciata di un palazzo. Un dipinto in una chiesa. Un ritratto conservato in un piccolo museo. Un atto notarile. Una lettera. E così via, lasciando spazio alla fantasia. Per far dire ad esse ciò che da sole non riescono più a dire, riesumando tracce, testimonianze, documenti. Per fare in modo che dalle piccole storie scaturisca la grande Storia, patrimonio comune, rete di solidarietà.

Tema 2) Le vittime collaterali
«Quando gli elefanti lottano tra loro, è l’erba a subire le peggiori conseguenze». Un bel proverbio africano, adoperato da Zygmunt Bauman per spiegare cosa sono le vittime collaterali nei conflitti. La metafora è semplice: l’erba è vittima non-intenzionale di un’azione intenzionale, la lotta degli elefanti. «E il danno che l’erba subisce non è altro che un danno collaterale, un effetto non pianificato e non calcolato di un’azione calcolata». Fuor di metafora, ciò è quanto accade a tanti esseri umani in caso di guerra. Di essi, vittime non intenzionali di conflitti intenzionali, che soffrono, patiscono, subiscono e muoiono del tutto incolpevoli, nei libri di storia, nelle grandi narrazioni, non si parla quasi mai. Sono per lo più assenti, nascoste nei retroscena della memoria: non quella personale ma quella istituzionale, di sistema, che tante volte a malapena le sfiora. Così la loro vicenda viene racchiusa in pochi tratti che rimandano solo en passant al dolore e agli strazi subiti. Eppure, a ben vedere, rappresentano una massa nella Storia umana. Una massa incalcolabile fatta di profughi. Di gente che scappa dagli orrori. Di donne preda di guerra. E poi l’altra componente debole, debolissima, su cui ricade come un macigno la violenza insensata degli adulti: i bambini. Anche un racconto può aiutare a ricordare le vittime collaterali delle guerre e dei conflitti, di ogni tipo e genere.

 

Locandina: Che Storia!_hd.jpg

Nota MIUR:Che Storia!_MIUR.AOODGOSV.REGISTRO_UFFICIALE(U).0015806.27-11-2017[1]

Bando: Che Storia!_Bando e Regolamento_2017_2018

Scheda di partecipazione in word: Che Storia!_2017_2018_Scheda

 

AGGIORNAMENTI

27 novembre 2017
Pubblicato il bando dell’edizione 2017-2018.

8 gennaio 2018
Nominata la giuria.
Emmanuel Betta, Antonio Brusa, Paolo Corbucci, Paolo Di Paolo, Amedeo Feniello, Anna Maria Oliva, Pietro Petteruti Pellegrino, Rosanna Pettinelli, Alessandro Vanoli e Marcello Verga.

14 febbraio 2018
Stabiliti i criteri di valutazione e assegnazione del punteggio.
Conoscenze e competenze di storia
1-10 per il rispetto dei dati storicamente accertati
1-10 per il rispetto delle fonti adoperate
1-10 per le competenze di indagine storica
Conoscenze e competenze di lingua italiana
1-10 per la correttezza grammaticale e in generale per la coesione testuale
1-10 per la precisione e l’appropriatezza del lessico
1-10 per l’efficacia espressiva
Competenze narrative
1-10 per la coerenza del testo
1-10 per la struttura della trama e in generale del racconto
1-10 per la costruzione dei personaggi e degli ambienti
Originalità del racconto
1-10 per l’originalità complessiva del racconto