3 ottobre 2017

Progetto

Un’idea per favorire il rinnovamento dello studio e dell’insegnamento delle discipline storiche e letterarie, soprattutto nelle scuole secondarie, e per promuovere la cittadinanza attiva e democratica. Un’idea per favorire il dialogo tra ricerca, insegnamento e divulgazione; tra scuola, università, editoria e giornalismo. Un’idea per stimolare il confronto e la creatività.
Il progetto Narrazioni di confine. Raccontare tra storia e letteratura: scrittura, formazione, ricerca, elaborato e coordinato da Amedeo Feniello e Pietro Petteruti Pellegrino, docenti utilizzati presso l’Ufficio scolastico regionale per il Lazio (ai sensi dell’art. 1, comma 65, della legge 107/2015), è svolto in collaborazione con l’Accademia dell’Arcadia, l’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea e l’Istituto di storia dell’Europa mediterranea del Consiglio nazionale delle ricerche, enti che operano nel settore della ricerca e dell’editoria scientifica, e più in generale della diffusione della cultura storica e letteraria.

Amedeo Feniello
Si occupa di storia del Medioevo, storia economica e sociale e didattica della storia. Dottore di ricerca in Storia economica e sociale del Medioevo presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (E.H.E.S.S.) di Parigi, dal 2007 al 2011 è stato coordinatore della Scuola storica nazionale di studi medievali annessa all’Istituto storico italiano per il medio evo (ISIME), per la quale ha predisposto vari progetti didattici e ha contribuito all’organizzazione delle settimane nazionali di studi medievali e di altre iniziative culturali, quali convegni, seminari, mostre e presentazioni di libri. Dal settembre 2013 al 2016 ha lavorato presso la medesima Scuola storica in qualità di alunno. Da settembre 2017 lavora presso l’Istituto di storia dell’Europa mediterranea del CNR.
In Italia, ha svolto attività didattica presso l’Università di Salerno e presso l’Università della Tuscia; nel biennio 2015-2017 ha insegnato Storia medievale presso l’Istituto Universitario L’Orientale di Napoli e nell’anno accademico 2016-2017 anche presso l’Università degli Studi dell’Aquila. All’estero, ha insegnato all’E.H.E.S.S. di Parigi e alla Northwestern University di Evanston, Chicago. Tra il 2005 e il 2006 ha lavorato, come esperto di educazione degli adulti e di e.learning, alla Direzione Generale Istruzione Post-secondaria del Ministero della Pubblica Istruzione. Ha collaborato con diverse istituzioni internazionali, tra cui l’École Française de Rome, l’E.H.E.S.S. e l’E.N.S. di Parigi; le Università spagnole di Valenza e di Albacete; e con il National Endowment for Humanities, la Duke University, la Northwestern University di Evanston, Chicago.
Tra i suoi volumi, Les campagnes napolitaines à la fin du Moyen âge. Mutations d’un paysage rural, Roma, École Française de Rome, 2005; Napoli. Società ed economia (902-1137), Roma, Istituto storico italiano per il medio evo, 2011. Per la casa editrice Laterza ha pubblicato, nel 2011, Sotto il segno del leone. Storia dell’Italia musulmana; nel 2013, Dalle lacrime di Sybille. Storia degli uomini che inventarono la banca; e, nel 2014, nella collana per bambini Celacanto, il libro Il bambino che inventò lo Zero. Per la casa editrice Mondadori ha pubblicato nel 2015 il volume Napoli 1343. Collabora con l’inserto culturale del Corriere della Sera La Lettura e con le pagine culturali dello stesso giornale.

Pietro Petteruti Pellegrino
Si occupa di letteratura italiana, didattica della scrittura e didattica della letteratura. Interessato ai differenti aspetti della cultura umanistico-rinascimentale, ha studiato la nascita della moderna critica letteraria e la costituzione di un canone della letteratura italiana, con particolare attenzione da una parte alla nascita del classicismo volgare e alla questione della lingua, e dall’altra agli scritti critici ed esegetici dedicati nel Cinquecento alla lirica coeva, interpretati in rapporto al principio estetico e retorico della sprezzatura. Ha pubblicato la monografia La negligenza dei poeti. Indagini sull’esegesi della lirica dei moderni nel Cinquecento (Roma, Bulzoni, 2013).
Dottore di ricerca in Il Rinascimento italiano in prospettiva europea (Sapienza Università di Roma, XX ciclo, 16-05-2008) e in Lettere (Università di Losanna, 19-01-2015), ha partecipato a vari seminari e convegni di studio. Dal 2008 è docente di scrittura argomentativa, presso la Sapienza Università di Roma, in laboratori dedicati agli studenti dei corsi di Laurea in Lettere.
Insegnante di Discipline letterarie e Latino, è da qualche anno impegnato nel campo della progettazione didattica e formativa per le scuole secondarie: nel triennio 2014-2017 ha svolto attività di ricerca e di formazione presso l’Istituto storico italiano per il medio evo; dal settembre 2017 è stato assegnato dall’Ufficio scolastico regionale per il Lazio all’Accademia dell’Arcadia, della quale è socio corrispondente e redattore editoriale.