3 Ottobre 2017

Progetto

Un’idea per favorire il rinnovamento dello studio e dell’insegnamento delle discipline storiche e letterarie, soprattutto nelle scuole secondarie, e per promuovere la cittadinanza attiva e democratica. Un’idea per favorire il dialogo tra ricerca, insegnamento e divulgazione; tra scuola, università, editoria e giornalismo. Un’idea per stimolare il confronto e la creatività.
Il progetto Narrazioni di confine. Raccontare tra storia e letteratura: scrittura, formazione, ricerca, elaborato e coordinato da Amedeo Feniello e Pietro Petteruti Pellegrino, è svolto in collaborazione con l’Accademia dell’Arcadia.

Amedeo Feniello
Si occupa di storia del Medioevo, storia economica e sociale e didattica della storia. Dottore di ricerca in Storia economica e sociale del Medioevo presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (E.H.E.S.S.) di Parigi, dal 2007 al 2011 è stato coordinatore della Scuola storica nazionale di studi medievali annessa all’Istituto storico italiano per il medio evo (ISIME). Dal settembre 2013 al 2016 ha lavorato presso la medesima Scuola storica in qualità di alunno. Da settembre 2017 a novembre 2019 ha lavorato presso l’Istituto di storia dell’Europa mediterranea del CNR. Da dicembre 2019 lavora presso l’Università dell’Aquila, dove insegna Storia medievale.
In precedenza ha insegnato presso varie università italiane (Salerno, Tuscia, Orientale di Napoli e Aquila) e straniere (E.H.E.S.S. di Parigi e Northwestern University di Evanston, Chicago). Tra il 2005 e il 2006 ha lavorato, come esperto di educazione degli adulti e di e.learning, alla Direzione Generale Istruzione Post-secondaria del Ministero della Pubblica Istruzione. Ha collaborato con diverse istituzioni internazionali, tra cui l’École Française de Rome, l’E.H.E.S.S. e l’E.N.S. di Parigi, le Università spagnole di Valenza e di Albacete, il National Endowment for Humanities, la Duke University, la Northwestern University di Evanston, Chicago.
Tra i suoi volumi, Les campagnes napolitaines à la fin du Moyen âge. Mutations d’un paysage rural, Roma, École Française de Rome, 2005; Napoli. Società ed economia (902-1137), Roma, Istituto storico italiano per il medio evo, 2011. Per la casa editrice Laterza ha pubblicato Sotto il segno del leone. Storia dell’Italia musulmana (2011), Dalle lacrime di Sybille. Storia degli uomini che inventarono la banca (2013), Storia del Mediterrano in 20 oggetti (con Alessandro Vanol, 2018), Storia del mondo. Dall’anno 100 ai giorni nostri (con Francesca Canale Cama e Luigi Mascilli Migliorini, 2019); inoltre ha collaborato alla Storia mondiale dell’Italia (a cura di Andrea Giardina, 2017) e ha pubblicato il libro Il bambino che inventò lo Zero (2014). Per la casa editrice Mondadori ha pubblicato il volume Napoli 1343 (2015). Collabora con l’inserto culturale del Corriere della Sera La Lettura e con le pagine culturali dello stesso giornale.

Pietro Petteruti Pellegrino
Si occupa di letteratura italiana, didattica della scrittura e didattica della letteratura. Interessato ai differenti aspetti della cultura umanistico-rinascimentale, ha studiato la nascita della critica letteraria moderna e la costituzione di un canone della letteratura italiana, con particolare attenzione da una parte al classicismo volgare e alla questione della lingua, e dall’altra agli scritti critici ed esegetici dedicati nel Cinquecento alla lirica coeva, interpretati in rapporto al principio estetico e retorico della sprezzatura. Ha pubblicato due libri: La negligenza dei poeti. Indagini sull’esegesi della lirica dei moderni nel Cinquecento (Roma, Bulzoni, 2013); Sertorio Quattromani lettore di Bembo. I Luoghi difficili delle Rime (Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2018).
Dottore di ricerca in Il Rinascimento italiano in prospettiva europea (Sapienza Università di Roma, XX ciclo, 16-05-2008) e in Lettere (Università di Losanna, 19-01-2015), ha partecipato a vari seminari e convegni di studio. Dal 2008 è docente di scrittura argomentativa, presso la Sapienza Università di Roma, in laboratori dedicati agli studenti dei corsi di Laurea in Lettere.
Insegnante di Discipline letterarie e Latino, è da qualche anno impegnato nel campo della progettazione didattica e formativa per le scuole secondarie: nel triennio 2014-2017 ha svolto attività di ricerca e di formazione presso l’Istituto storico italiano per il medio evo; dal settembre 2017 è stato assegnato dall’Ufficio scolastico regionale per il Lazio all’Accademia dell’Arcadia, della quale è socio ordinario e redattore editoriale.